Soli nell’Universo

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Secondo TuttoScienze, siamo gli unici esseri viventi nell’universo

Ma tu guarda che begli articoli che ci sforna una rivista autorevole come LaStampa.it.

Chi mi segue sa che io non mi pronuncio mai a parlare di alieni e di UFO, per il semplice motivo che mi piace parlare di cose concrete, non di notizie plateali, non implementabili, e che spesso sfociano nella superstizione e nella congettura.

Detto questo, ci tengo a precisare che sono molto sensibile a queste tematiche ma che non ne parlo proprio per il motivo sopracitato.

Questa mattina mi alzo, faccio colazione, mi metto a lavoro e leggo un articolo su TuttoScienze, la speciale rubrica dedicata alla scienza del quotidiano LaStampa, che mi costringe a scrivere questo articolo… con tutte le cose che avevo da fare!

La redazione de LaStampa non me ne vorrà se faccio una parodia del suo articolo 
(che per inciso trovate qui)

Siamo soli nell’Universo?

Professore, partiamo dalla fine: qual è la sua risposta?
«E’ sì, siamo soli».

Mia risposta: Si, siamo soli, anche se ci sono un milione di specie animali diverse da noi.

La pensano così tutti gli scienziati?

«Tutti no, ma questa è la risposta scientifica più condivisa. E così pensava Enrico Fermi, quando formulava il paradosso sulle presunte civiltà aliene: “Dove sono tutte quante?”».

Mia risposta: Probabilmente Einstein non la penserebbe come “tutti gli scienziati”

Soli sulla base di quali evidenze?

«Delle condizioni particolari della Terra e del fatto che non abbiamo ancora trovato niente al di fuori del nostro pianeta, come dimostra il Programma Seti per l’ascolto di segnali extraterrestri».

Mia risposta: Certo, dalle condizioni particolari della Terra… anche se è stato dimostrato che la vita può svilupparsi anche in punti considerati inadatti e improponibili alla vita (con temperature presumibilmente inadeguatissime) e considerando anche che la Terra si trova in un punto periferico della Galassia, e che soltanto la Via Lattea ha centinaia di migliaia di miliardi di stelle, e che ogni stella è un potenziale sistema solare con un numero di pianeti che potrebbero essere simili al nostro.
Considerando anche che la nostra Galassia è sola una tra le centinaia di migliaia di miliardi esistenti… direi proprio che che si possa escludere l’esistenza di un pianeta simile alle Terra… categoricamente!

Ma non crede che si sia cercato troppo poco?

«Sicuramente si dovrà cercare ancora. L’astrofisico americano Frank Drake, autore della famosa “equazione” sul numero di possibili civiltà extraterrestri in grado di comunicare con noi, sostiene che si dovrebbe realizzare un radiotelescopico sulla parte nascosta della Luna, un punto “pulito” del Sistema solare, libero da tutte le radiazioni elettromagnetiche terrestri».

Mia risposta: Sì, sicuramente si dovrà cercare ancora, ma soltanto per un altro paio di anni.
Se entro due anni non riceveremo nessun segnale extraterrestre credo che sia inutile continuare a ricercare… siamo senza dubbio soli nell’universo.

L’esobiologia è comunque una scienza in forte ascesa, giusto?

«Infatti. Il motivo è che bisogna distinguere tra due ipotesi: che ci siano altri esseri intelligenti e che, date specifiche condizioni, dall’acqua al carbonio per esempio, sia sbocciata qualche altra forma di vita da qualche altra parte nell’Universo. Questa seconda possibilità – lo sappiamo – è abbastanza probabile».

Mia risposta: Certo, anche se non è ancora chiaro (per nulla chiaro a dire il vero) alla scienza quale sia la scintilla che fa scattare la vita da qualcosa che non è vita (come l’acqua e il carbonio).

E perché la prima no?

«Il problema è rappresentato dall’insieme di eventi che ci ha portato da una forma probiotica fino all’homo sapiens. Sono successe vicende incredibili ed è stato necessario un pianeta come la Terra».

Mia risposta: E’ un vero problema!… considerando che ci sono un numero incalcolabile di stelle e di possibili pianeti abitabili in una galassia, che ci sono un numero incalcolabile di galassie, e che forse ci sono un numero incalcolabile di universi…

Eppure l’Universo è abbastanza vasto per ospitare altre Terre e altri habitat favorevoli: ora si stanno scoprendo centinaia di esopianeti.

«Sì, ma questo non significa che si arrivi automaticamente a manifestazioni di intelligenza paragonabili alla nostra».

Mia risposta: Infatti, noi siamo troppo intelligenti per pensare che la Terra (che non è nemmeno paragonabile ad una goccia nell’oceano pacifico in confronto alla correlazione che c’è tra essa e l’universo) possa avere dei pianeti a Lei simili che abbiano potuto sviluppare esseri con un’intelligenza simile alla nostra.

E se qualche essere cosciente, comunque, ci fosse, resta il problema di distanze invalicabili: è così?

«In effetti, anche se ci fossero questi esseri, o se ci saranno in futuro, il dialogo diventerebbe molto difficile. A noi basterebbe trovare un segnale: sarebbe la più grande notizia di tutti i tempi».

Mia risposta: Ovviamente sì.
Così come per i contadini del MedioEvo era impensabile che l’uomo potesse arrivare sulla Luna, allo stesso modo è impensabile che si possano percorrere distanze enormi nell’universo.
Non si può e basta!

Oggi i mostri alla «Alien» e gli Ufo sono in ribasso, al contrario dei microrganismi extraterrestri: se ne parla sempre di più e si discute se li abbiamo già trovati, come fossili, su Marte.

«Questi studi marziani sono controversi, ma non è escluso che esistano batteri extraterrestri anche nel nostro Sistema solare: mentre si continua a discutere se su alcuni meteoriti caduti in passato sulla Terra ci siano tracce di microrganismi provenienti dallo spazio, uno dei progetti più affascinanti è quello di inviare una sonda su Europa, una delle lune di Giove, e scavare nel suo strato di ghiaccio alla ricerca di vita».

Mia risposta: Ma dai!
Batteri extraterrestri sul sistema solare?
Se ne trovassimo anche solo uno significherebbe che la vita extraterrestre è un dato di fatto… non ci aveva mai pensato?

Anche le comete sono sempre più studiate come «messaggeri» della vita.

«In molte sono state trovate molecole organiche, rafforzando l’ipotesi della panspermia, vale a dire che la vita sia arrivata sulla Terra – e forse su altri pianeti – dall’esterno».

Mia risposta: La vita sulla Terra è arrivata da fuori la Terra, però che ci sia vita extraterrestre al di fuori di essa è da escludere… un po’ controversa la cosa.

Bene… mi sono stufato 

Spero che nessuno se la prenda per questo articolo ironico, e che si sappia che io approvo la scienza e gli studi scientifici… se fatti come si deve.

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